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Lo spazio di Gaetan@

Silvia Mazzoletti

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1/10/2008

La libertà

Giorgio Gaber

(1972)

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

11/19/2007

DELL'AMICIZIA 2

 

Dell’amicizia ho detto un po’ di cose..ma come fare a trovare le parole giuste per commentare questo breve ma intenso week end napoletano?

Non sono mai stata così bene, serena e rilassata.

Come direbbe la coniglia, Napoli è molte cose: è il sorriso di un amico che ti regala un cornetto, è un vicolo chiassoso, è la pizza (quella buona).. ma soprattutto Napoli è stata l’incontro di tante persone fino a quel momento sconosciute tra loro che hanno saputo rendere magico questo mio piccolo viaggio.

Amici, insomma.

Vi ringrazio tutti dal profondo del mio cuore.

Nessuno dei miei vecchi amici me ne voglia ma devo dire che non mi era mai capitato di sentirmi così bene in un gruppo. Forse è perché siamo tanto simili, forse è perché ci piace viaggiare, conoscere, osservare..

Ho avuto sempre un gruppo ben affiatato fin dai tempi del liceo, ma le cose cambiano, noi cresciamo e i momenti per stare insieme diventano sempre più sporadici.

Io non voglio cancellare dalla mia testa l’”X-GROUP” o “Kuelli del Virgilio”.

Il tempo e le esperienze uniscono le persone e noi gaetani di tempo insieme ne abbiamo passato tanto: abbiamo vissuto momenti belli e momenti forse un po’ noiosi, comunque mai tristi e sempre insieme, quasi sempre a Gaeta, nel nostro paese.

A me però scoccia parlare dei “bei vecchi tempi” perché mi sembra un po’ come rimpiangere il passato, come se oggi il nostro cambiare fosse qualcosa di negativo. Non lo è!

Paulo Coelho ha scritto: ”Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita: Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni. Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla. Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano…”

Aveva ragione! Gli amici cambiano, le persone ci feriscono, la fiducia si perde ma a noi resta il ricordo, il sapore del tempo passato che è li immobile, non tornerà più ma non dobbiamo stare a piangere per le cose che non ci sono più, dobbiamo gioire di quello che abbiamo avuto da ogni persona che c’è stata nella nostra vita.

E’ vero, molti dei gaetani che mi conoscono bene sono in grado di capire, dopo tanti anni, cose che nessun altro è in grado di comprendere.

Questo forse non lo troverò adesso in nuove amicizie, ci vorrà del tempo..noi altri c’abbiamo messo anni per conoscerci, per comprenderci e volerci bene ma io sono contenta di quello che ho avuto da tutti, ne più e ne meno di quello che ho adesso.

Non mi dispiaccio se con qualcuno rapporti non ce ne sono più mentre prima avevamo momenti di gloria, io non voglio rimpiangere niente! Mi piace quello che siamo adesso e i nostri sporadici momenti di gruppo li adoro e li adorerò sempre perché mi ricordano chi sono e da dove vengo, cosa sono stata e cosa sono adesso, quali sono i miei amici e qual è la mia città.

Io per quelli che contanto dell’X-Group ci sarò sempre.

 

Comunque grazie Francesco, Marina, Fabio, Enza, Emilia, Alessandra, Guglielmo e Francesca, spero di rivedervi presto e passare qualche altro bel viaggetto insieme. Chissà, magari andiamo tutti in sardegna la prossima volta! ;)

 

"Centocittà - Antonello Venditti

 

Gira il mondo in giro cento città
e questa strada è la casa tutto come un anno fa
un'altra estate nasce con tutti i suoi perché
ancora un'altra estate senza te eh eh
ancora un'altra estate senza te senza te eh eh
senza te.
Io che cercavo un amico guarda quanti ce n'ho
ma per un cuore ferito questo non basta no
e allora prendo il mio cappello e volerò
più in alto del dolore, più in alto dell'amore chi lo sa.
E allora gira il mondo in giro cento città
e per le strade, e nelle piazze si canterà
chissà se adesso stai pensando a me
ancora un'altra estate ancora un'altra estate senza te eh eh...."

 

 P.S. Da domani inizio lo sciopero della fame, giuro!RSCN4890

11/12/2007

DELL'AMICIZIA

La storia che voglio raccontare è la storia di una persona che un paio di anni fa è uscita dalla mia vita definitivamente e senza un motivo preciso.

Non sto parlando di una persona che non c’è più, ma che da un giorno all’altro ha preso un’altra strada. Nuove amicizie forse, uno stile di vita differente probabilmente, comunque è sempre restata nel mio cuore e nei miei pensieri.

Questa persona io l’ho rincontrata, non molto tempo fa.

Non potevo resistere, era li che ronzava nella mia testa il pensiero di alzare la cornetta e fare il suo numero, e da troppo tempo vagheggiavo su quando avrei preso coraggio e avrei fatto questo passo. Si, perché non sai mai come possa reagire qualcuno nel sentire chi da tanto tempo è volutamente scomparso (com’era scomparsa lei ero scomparsa anch’io), ma alla fine mi sono sentita di dover chiamare, ho sentito che glielo dovevo.

Quando una vita incrocia la tua, quando due strade si uniscono per un bel po’ di tempo, è doveroso poi riflettere se effettivamente la cosa sia stata più o meno importante, e per me questa lo era stata.

Il nostro crescere insieme era stato importante, ha valore.

Mi mancavano le ore di chiacchiere al telefono, mi mancava quel raccontarsi, quel ridere e cercare di capire e di capirci qualcosa del mondo e di noi stesse.

Anche con tutti i suoi difetti (che sembra non siano cambiati) io quella persona l’adoro, è una parte di me, della mia vita.

Siamo cresciute insieme e poi abbiamo preso strade diverse, ma quello che ho capito nel nostro ultimo incontro è stato che per molte cose siamo uguali, non me n’ero mai resa conto prima.

Non so come spiegarlo ma i nostri punti di vista sono troppo simili, è un po’ come aver ricevuto la stessa educazione, come venissimo tutt’e due dalla stessa famiglia, diciamo come aver ritrovato una sorella scomparsa.

 

Ti ringrazio per aver risposto al telefono e ti ringrazio di più per essere stata contenta di sentirmi. “E’ sempre più bello rivederti!”. Si, in effetti è vero, ho perso molto di te ma adesso ho ritrovato anche una piccola parte di me. Sono contenta anch’io.

 

Noi tutti cresciamo, cambiamo, la nostra vita va avanti anche senza quelle persone che per un periodo breve o lungo sono state speciali, che abbiamo vissuto…ma è sempre bello scoprire che si può tornare sui propri passi e che niente è cambiato e tutto può tornare come prima.

Davvero, si può tornare indietro!

 

Dell’amicizia potrei dire molte cose: ci sono persone che mi sono entrate nel cuore anche se è poco che le conosco, altre che cerco di vivere quotidianamente e con cui i rapporti come dire “zoppicano”, altre persone le vedo solo qualche volta ma è sempre una gran gioia riabbracciarle…potrei parlare di altri, ma i miei amici (con tutti i loro difetti) sono quelle persone con cui ho condiviso un mucchio di risate ma anche un sacco di pianti, che mi sono state vicine nei momenti peggiori e a cui sono stata vicina nei loro di momenti peggiori, sono quelle persone per cui io ci sarò sempre e spero ci siano sempre per me.

Non potrei riuscire ad immaginare la mia vita senza i miei amici.

Vi voglio bene!

 

Tutto questo miele oggi non so proprio da dove mi sia uscito, il fatto è che non sono sempre incazzata con il mondo! Ogni tanto è giusto anche essere romantici nei confronti degli altri.

In fondo viviamo tutti sotto lo stesso cielo, passiamo tutti momenti belli e brutti e tutti quanti abbiamo bisogno di essere apprezzati, amati…oltre ai gesti, alle volte anche sentirsi dire “ti voglio bene” ci rallegra la giornata. Spero di avervi fatto sorridere, se è così molto probabilmente siete amici miei.

Grazie per il tempo che mi avete dedicato!

10/19/2007

FRAGILE

E’ un buon periodo, lo ammetto.

La mia vita è ricca di emozioni: mi piace l’aria che c’è in ufficio, mi piace parlare con i miei amichetti del forum, mi piacciono i miei amici in generale, l’affetto che mi danno...mi piace l’idea di avere nuove amiche/vicine di casa, mi piace tornare a casa e farmi coccolare da mamma, mi piace la mia solitudine, mi piace tornare la sera nella mia stanzetta bella e vedere che tutto è in ordine, che ho finalmente dato un senso a tutto...perché la mia vita è così adesso, ha un senso e quel senso glielo do io.
Mi piace prendermi cura di me..guardare ogni giorno come miglioro e sentirmi fare i complimenti per quello che ottengo, perché finalmente dentro di me ho udito la voce del mio cuore e l’ho ascoltata, l’ho capita. Ho capito finalmente che io esisto, che io sono importante, qualsiasi cosa ne faccia della mia vita..che i momenti grigi ci saranno sempre ma poi tornerà a splendere il sole. Perché è sempre stato così. Dopo i momenti peggiori della mia vita ho dovuto soffrire, attendere, ma poi la tranquillità è tornata.

Mi rendo conto che non si può vivere di solo amore (parlo di quello tra uomo e donna) e che la mia vita è fatta di tante altre cose, tanti altri tipi di amore, ed è su quelli che mi sto concentrando adesso.
Ho sofferto molto per causa sua, LUI che se n’è andato e non c’ha pensato due volte a non farsi più sentire..LUI era la stessa persona che ogni giorno passato insieme mi ha amato davvero, che mi guardava in modo unico, mi baciava in modo unico e mi parlava con una dolcezza infinita.
Non potrò mai dimenticare il profumo, il sapore della sua pelle, i nostri momenti..non potrò mai dimenticare NOI, perché quando si ama davvero...non si dimentica, non si smette di amare.

Eppure è stato così deludente...ho sofferto molto e ovviamente avevo perso il senso delle cose, le piccolezze e le gioie della vita che giornalmente dovrebbero stupirci e rallegrarci, non riuscivo più a vederle...c’era solo il vuoto intorno a me, ed è una sensazione bruttissima anche se credo che tutte l’abbiano provata almeno una volta nella vita.

Adesso è tutto diverso, tutto splendente: sorrido alle bellezze del mondo, riesco ad essere felice...eppure qualcosa mi turba, mi spaventa.
Un uomo, un altro...ho paura a farlo entrare nella mia vita, anche se dentro già c’è..esiste e mi turba profondamente con le sue contraddizioni, le sue dolcezze.
Io non voglio aprirmi, non voglio dare fiducia ad un’altra persona che probabilmente non se lo merita..non mi va di mettere in secondo piano tutto quello che ho costruito fin’oggi per occupare la mia mente col pensiero di lui. Non voglio turbare il mio già precario equilibrio. Mi sento così fragile..
10/17/2007

Un Uomo

Lei non lo sapeva ma aspettava un Uomo
Che la scuotesse proprio come un tuono
Che la calmasse come un perdono
Che la possedesse e fosse anche un dono

Era tanto tempo che aspettava l'Uomo
Che la ipnotizzasse solo con il suono
Di quella sua voce dolce e impertinente
Che proprio non ci poteva fare niente

Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
Ma pura e santa come un diamante

Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore

Per seppellirsi tutta nell'odore
Che le rimane addosso delle ore
Che non si vuole mai più lavare
Per non rischiare di dimenticare

Che le ricordi che sa amare
Un Uomo che sappia rassicurare
Che la faccia osare di sognarsi
Come non é mai riuscita ad immaginarsi

Un Uomo pieno di tramonti
D'istanti, di racconti e d'orizzonti
Che ti guarda e dice: "Cosa senti?"
Come se leggesse nei tuoi sentimenti

Un Uomo senza senso
Anche un po' fragile ma così intenso
Con quel suo odore di fumo denso
Di tabacco e vino e anche d'incenso

Impresentabile ai tuoi genitori
Così coerente anche negli errori
Proprio a te che fino all'altroieri
i controllavi anche nei desideri

Tu che vivevi nell'illusione
Di dominare ogni tua passione
Tu che disprezzavi la troppa emozione
Come nemica della Ragione

Non sei mai stata così rilassata
Così serena ed abbandonata
Così viva e così perduta
Come se ti fossi appena ritrovata

Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore

(Eugenio Finardi)
9/25/2007

E' PROPRIO STRANO...

Alle volte accadono delle cose nella giornata che ti cambiano l'umore...è paradossale.
Non ci posso credere!
C'è gente che mi delude e altra gente che mi ha già deluso ma...è proprio strano...basta! Non aggiungo altro!
9/17/2007

MONDO BISLACCO!!!

E te pareva che dopo un week end passato in allegria, in compagnia dei ragazzi del forum, qualcuno doveva venire a scombussolare il mio già instabile stato d'animo?
Io non vorrei essere così puntigliosa però...diciamo che mi rode se continuiamo a parlare di questa storia di Levent e dell'Olanda.
Ma proprio non riusciamo a smettere di parlarne? Già è difficile per me smettere di pensarci. Mi rode! Mi rode tanto! Non ne voglio parlare ma se faccio una domanda esigo una risposta. Fine. Non c'è nient'altro da dire...le nostre strade si son divise, lui se n'è andato a fare in culo in Olanda e io sto qua con un fantasma nella testa che mi sta sempre col fiato sul collo. Non metteteci il carico, per favore!
E' già abbastanza pesante e indigesta questa situazione. Io NON NE VOGLIO PIU' PARLARE!!! Questo è solo per puntualizzare un'ultima volta. Vorrei che morisse questo fantasma del cavolo e quel giorno farò una festa o meglio...non farò proprio niente perchè me ne sarò dimenticata e sarà meglio per me così. Per ora non voglio sapere cosa sta facendo della sua vita, non mi appartiene più, probabilmente non mi è mai appartenuta e non me ne devo interessare. Basta con i soliti discorsi "Scusa, se prendo l'argomento...magari non ne vuoi parlare..." Esatto! Non ne voglio parlare! Adesso mi girano, magari un giorno, quando lo dirò io ne parlerò, mi sfogherò, piangerò e urlerò. Adesso no! Adesso vorrei un pò di silenzio, please!
7/16/2007

Un concerto per pochi intimi!

Sabato 14 luglio mi dirigo verso il Circo Massimo verso le 15.00/15.30.
Il sole è rovente ma io sono fiduciosa e soprattutto DEVO essere tra le prime file.
Mauro m'aspetta in tenuta da talebano e quando arriviamo sul posto già un bel gruppetto di persone è in fila per poter entrare nel cerchio antistante il palco.
Il palco è stupendo, sembra un'opera di Gaudì...così barocca, e già mi emoziono un pò. Non avrei mai creduto che in vita mia sarei riuscita a vederli suonare insieme (data anche l'età dei componenti!). Finalmente dopo circa un'ora riusciamo ad entrare nel cerchio e ci ritroviamo in quarta fila. Grandioso!
Così tra chiacchiere e cruciverba e dopo 6 ore di interminabile attesa...inizia il concerto. Il palco prende vita, tutto lo sfondo diventa un'enorme schermo ricco di immagini. Il suono è spettacolare...al centro del palco due batterie....l'atmosfera è tesa e poi loro arrivano con molta discrezione.
Phil non si fa vedere, preso com'è a suonare la sua batteria e si aprono le danze con il pezzo strumentale che chiude l'album di DUKE. Subito dopo "No Son of Mine" con un grande orologio sullo sfondo, e poi "Land of Confusion", "The Cage" e via via con splendide immagini, pezzi d'annata e altri che hanno conquistato il mio cuore.
Loro sono li, con i capelli bianchi ormai, ma sembra che il tempo non sia mai passato, che la voce di Phil non sia calata e improvvisamente sento un nodo alla gola, il cuore che batte e le lacrime che ormai vengon giù lungo le mie guance. Mi sono sentita un pò stupida ma forse non ero l'unica a piangere e a pensare che certi pezzi e quella voce mi sono entrati dentro come una lama, sono la colonna sonora della mia vita e mi fanno ricordare sempre chi sono e come sono. Quella voce che ormai è diventata familiare...come fosse quella di un vecchio zio.
Avrei voluto abbracciare quell'ometto insignificante e simpatico che non riusciva a spiccicare due parole in italiano anche se gliele suggeriva un bel foglio. Che gioia! Che emozione! Non riuscivo a smettere di emozionarmi.
Sono stata contentissima di andare al concerto con Mauro ma un pò mi è mancata una persona che mi dicesse ogni due minuti "Ti stai a senti' male, vero? Dai, guardala! Si sta a senti' male..." ma la vita va avanti e non sempre ci portiamo tutti dietro...solo la musica resta e questa me la porterò per sempre nel mio cuore....It's all of my heart...
7/6/2007

Nella mia stanza

Mi fa male il ricordo.
Gli odori, le sensazioni, i gesti, le carezze....mi manca tutto.... ed è tutto così ovattato.
Cos'è giusto e cos'è sbagliato?
 
 
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Nella mia stanza
per altre vie
da te ritornerei
nella mia stanza
da parte a parte
il cielo legherei
alle mie dita
e crolli il mondo
su di me

nella mia stanza
altro che mie
le ore in cui non sei (nella mia stanza)
nella mia stanza
di carta e inchiostro
il tempo vestirei
con le mie dita
e crolli il mondo
su di me

se stringi
tra le mani
la mia voce
ti accorgi che
tu non sentirai distanza
è tanto...

troppo tempo
che vorrei
poterti dire che
io... io non sento la distanza
io non sento la distanza
nella mia stanza
io non sento la distanza
nella mia stanza...

(se stringi
tra le mani
la mia voce
ti accorgi che
tu non sentirai distanza
è tanto...
troppo tempo
che vorrei
poterti dire che
io... io non sento la distanza)
 
Negramaro
6/25/2007

WEEK END

Mi sono divertita questo week end (Grazie Chicchina, mi fai sempre tornare il sorriso), ma purtroppo ho avuto tempo di restare sola con i miei pensieri.  Non credevo fosse così dura...
 
 
 
Aerosmith - Cryin
 
There was a time
When I was so broken hearted
Love wasn't much of a friend of mine
The tables have turned, yeah
'Cause me and them ways have parted
That kind of love was the killin' kind
Now listen
All I want is someone I can't resist
I know all I need to know by the way that I got kissed

I was cryin' when I met you
Now I'm tryin' to forget you
Love is sweet misery
I was cryin' just to get you
Now I'm dyin' cause I let you
Do what you do - down on me

Now there's not even breathin' room
Between pleasure and pain
Yeah you cry when we're makin' love
Must be one and the same

It's down on me
Yeah I got to tell you one thing
It's been on my mind
Girl I gotta say
We're partners in crime
You got that certain something
What you give to me
Takes my breath away
Now the word out on the street
Is the devil's in your kiss
If our love goes up in flames
It's a fire I can't resist

I was cryin' when I met you
Now I'm tryin' to forget you
Your love is sweet misery
I was cryin' just to get you
Now I'm dyin' cause I let you
Do what you do to me

'Cause what you got inside
Ain't where your love should stay
Yeah, our love, sweet love, ain't love
If you give your heart away

I was cryin' when I met you
Now I'm tryin' to forget you
Your love is sweet misery
I was cryin' just to get you
Now I'm dyin' just to let you
Do what you do what you do down to me,
baby, baby, baby

I was cryin' when I met you
Now I'm tryin' to forget you
Your love is sweet misery
I was cryin' when I met you
Now I'm dyin' cause I let you
Do what you do down to , down to, down to, down to
I was cryin' when I met you
Now I'm dyin' to forget you
Your love is sweet
I was cryin' when I met you
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